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CARMINE TUNDO CI RACCONTA IL NUOVO ALBUM

Carmine Tundo leader de “La Municipàl”, ci racconta il nuovo album “Per resistere al tuo fianco” tra il ritorno ai live e la musica.

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di Maria del Rosso

È una band salentina che nel corso degli anni è maturata artisticamente ed è molto amata dalle nuove generazioni  per la penna sensibile di Carmine Tundo  e voce interessante della musica di oggi.

Artista capace di raccontare in parole e in musica le storie di quotidianità dei giovani e del nostro tempo in cui ognuno può riconoscersi ed emozionarsi tra i luoghi  del Sud  e i loro profumi.

Una musica alternativa italiana al commerciale che va controcorrente e non segue le mode ma propone autenticità e originalità, descrivendo in parole e in musica la nostra epoca.

 “Per resistere al tuo fianco” è il nuovo album. Le canzoni a chi sono ispirate?

‘Tutti i brani di “Per resistere al tuo fianco” nascono da esperienze personali che ho

deciso di raccontare, mettendomi spesso a nudo, nel bene e nel male.’

 Una canzone dell’ album a cui sei particolarmente legato?

“Che cosa me ne faccio di noi”.

 Quest’ anno hai inaugurato il tour a Parigi. Come hai vissuto quest’ esperienza e quali aspetti ti affascinano della realtà parigina?

“E’ stato veramente bello ripartire con il tour da Parigi, un’esperienza di sicuro formativa, anche perché il pubblico francese è un po’ diverso da quello italiano, è molto attento alle novità musicali e quindi ci siamo impegnati molto per dare il meglio, e alla fine è andata molto bene.”

 Sei un artista che ama sperimentare come in Diego Rivera pur restando fedele alla propria terra. Nei tuoi brani ritroviamo il Sud e il Salento, la sua Storia, come si nota in “Santa Maria al bagno”. Di cosa non potresti farne a meno della tua terra?

“Sicuramente la bellezza dei paesaggi è qualcosa che mi ispira sempre, questa bellezza selvaggia in contrasto ai mille problemi e contraddizioni del sud, tutto questo genera sempre una nuova storia da raccontare.”

 Da giovane autore, quali cantautori ti hanno influenzato artisticamente?

“Amo la musica a 360 gradi, quindi non ho mai avuto dei riferimenti ben precisi ma sicuramente la scuola classica cantautoriale italiana ha fatto da scuola a tutti.”

La tua musica è indipendente e controcorrente che non segue le mode che ha come obiettivo l’ originalità, quello di raccontare le storie di quotidianità in cui ognuno si può riconoscere. È una scelta di coraggio. Quanto sia importante l’ autenticità dell’ artista e un consiglio da suggerire a tutti i giovani che vogliono intraprendere il lavoro del musicista.

“Credo sia la cosa principale, anche perché fare il musicista è un lavoro come un altro, che proseguirà fino alla vecchiaia, quindi bisogna essere se stessi e portare avanti la propria musica in maniera onesta, cercare di essere lungimiranti e costruire la propria strada tassello su tassello, in maniera sana.”

Una canzone dell’ album da dedicare alla rinascita del nostro Paese.

“Se io fossi come te cambierei il mondo”.

Credit foto Musicultura

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Classe '91, sono nata in Puglia. Coltivo da molti anni la mia passione per la scrittura, ho collaborato con diverse testate giornalistiche e partecipo agli eventi di poesia. Per me la scrittura è vita, è sogno, è amore, è linfa vitale. E come afferma Luca Doveri : "La scrittura apre le finestre che si affacciano sull' anima del lettore".