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“Cosa Senti?”, intervista a Giulia Rubini

Intervista alla cantate-rap emergente Giulia Rubini, in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “Cosa Senti?”

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Nella foto Giulia Rubini. Autorizzazione al trattamento dell’immagine concessa dall’ufficio stampa dell’artista.

di Alessandro Andrea Argeri.

  • “Giulia Rubini”, come mai hai scelto di mantenere il tuo nome, anziché seguire la moda e inventarne uno d’arte?

Ho deciso di mantenere il mio nome perché nel rap, e nel mondo della musica in generale, quasi tutti hanno uno pseudonimo, quindi ho pensato fosse meno banale tenere il mio nome, anziché trovarne un qualsiasi altro.

  • Come ti sei approcciata al rap?

Ho sempre avuto passione per la musica, anche se inizialmente ero molto timida quindi faticavo ad approcciarmi. Poi ho scritto il primo testo, ho visto che mi faceva bene anche emotivamente, e allora non mi sono più fermata.

  • Ascolti anche rap oltreoceano?

Non molto, perché preferisco ascoltare i testi in italiano. Il rap straniero lo ascolto solo per veedere come suona e magari trarre ispirazione.

  • Quale messaggio volevi trasmettere in “Cosa Senti”?

Speranza e forza. Il coraggio di lasciar andar ciò che non ci fa bene al 100% e ripartire da sé stessi, dalle piccole cose.

  • Quali sono i tuoi cantanti di riferimento?

Ce ne sono tantissimi. Ascolto un po’ di tutto in base al mood o al periodo che sto vivendo. Fabri Fibra, Coez e Raige… Solo per citarne alcuni e far notare le diversità tra loro.

  • Cantante con cui sogni un feat.?

Tra gli emergenti, anche se non so se può ancora considerarsi tale, ti dico Nashley. È uscito i suo album ultimamente ed è molto sottovalutato. Mentre tra i big sicuramente Coez, a cui mi ispiro e che adoro.

  • La tua impostazione è prevalentemente rap. Vorresti provare altri generi?

Non mi piace il rap melodico, né l’andamento che sta prendendo il rap con la trap. Vorrei rimanere sempre nel rap, più nell’underground.

  • “Scusami”, “Fenice”, “Cosa Senti”. L’ispirazione per questi tre pezzi da dove è scaturita?

I testi delle mie canzoni nascono sempre dal mio vissuto e da quello che provo. La scrittura è uno sfogo e un “cura ferite”. “Scusami”, “Fenice” e “Cosa Senti” sono nati dal bisogno di “tirar fuori” ciò che avevo dentro in quel momento. Trascrivere le emozioni su carta è il mio antidoto.

  • Uscirà un album nel 2021? Se sì, potresti anticiparci qualcosa?

No, non uscirà un nuovo album. Uscirà sicuramente un singolo, ci sto già lavorando.

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Giornalista regolarmente tesserato all'Albo dei Giornalisti di Puglia, Elenco Pubblicisti, tessera n. 183934. Pongo domande. No, non sono un filosofo (e nemmeno radical chic).