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DAFNE, “UNA PERSONA AL SERVIZIO DI UN ARTE”

Intervista a “Dafne”, autrice, cantante, musicista, interprete, producer.

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In copertina, la cantante “Dafne”. Autorizzazione al trattamento dell’immagine concessa dal proprietario.

di Alessandro Andrea Argeri

Questa settimana presentiamo “Dafne”, artista partenopea nota per aver firmato alcune delle più brillanti release della discografia italiana del secondo decennio degli anni 2000. Recentemente ha pubblicato “Come Stai”, brano in cui la scrittura si fonde con la musica. In questa intervista la cantante si racconta.

Cover del singolo “Come stai”. Autorizzazione al trattamento dell’immagine concessa dal proprietario.
  • Dafne, il nome da dove nasce?

Dafne nasce da un ispirazione alla ninfa greca omonima; secondo il mito la ninfa Dafne preferì tramutarsi in pianta d’alloro piuttosto che cedere ad un amore che non voleva… Ergo uso questo pseudonimo perché sento mio quel coraggio e quella scelta di eternità.

  • E la passione per la musica invece come si è sviluppata?

La passione per la musica nasce fin da piccola , all’età di 8 anni già cantavo le mie prime canzoni. La musica mi ha accompagnato durante la crescita…ed io sono cresciuta con lei… poi ho scoperto l’amore per la scrittura ed è stata inevitabile la fusione tra questi due amori. Ad oggi la fusione tra musica e parole rappresenta per me l’alchimia perfetta per esprimere non solo il mio lato artistico ma anche chi sono realmente e cosa voglio dire.

  • “Come Stai”, puoi parlarci un po’ del tuo nuovo singolo?

Il singolo “Come stai” racconta quella fase della vita in cui una persona che amiamo o che vogliamo bene decide di allontanarci o cancellarci dalla sua vita senza alcun motivo specifico se non la superbia di avere la certezza che meriti qualcuno che sia meglio di noi. D’altra parte però questa persona inizia anche a giudicarci senza conoscerci in fondo , ad essere un nostro nemico a dimenticarsi quanto di buono abbiamo fatto per lei. Ma la vita ci porta anche al momento della resa dei conti ovvero “cosa succede quando chi ci ha abbandonato rimane solo ed abbandonato da ciò che doveva essere il meglio per lei?” Beh succede che vorrebbe ritornare da noi ma non perché è consapevole dello sbaglio commesso ma piuttosto perché alla fine gli siamo rimasti solo noi. Ed è in questo turbine di emozioni e contrasti tra mente e cuore che A l’unica domanda che vorremmo ricevere è un “Come stai” che non sia di circostanza ma che sia vero e che ci si rendesse conto che ” va tutto bene solo se stai bene dentro”.

  • È anche una narrazione a tappe, giusto?

Il brano è una soave poesia in musica volta ad accarezzare l’anima dell’ascoltatore, ripercorre le tappe del percorso di due cuori intrecciati e amalgamati all’unisono che, giunto all’inaspettata e dolorosa, ma necessaria meta della separazione, si riflette nei pensieri e nei ricordi di chi è stato ferito, ma, dentro sé, ha trovato la forza, il coraggio di analizzare ogni pagina scritta a quattro mani, evidenziando quanto, molto spesso, la solitudine sia una dei motivi, se non l’unico, che spingono l’altro a ritornare da noi. Emozioni e sentimenti si snodano sull’autostrada del cuore, tra le deviazioni e le brusche frenate di chi ha intrapreso il viaggio al nostro fianco, ma, lungo il tragitto, ha deciso di mutare rotta per esplorare nuovi orizzonti, lasciandoci nella confusione, nel caos del traffico di coloro che emettono giudizi e sentenze senza aver vissuto parte del cammino, con la supponenza di chi ritiene di saperci indicare la giusta svolta, il giuso cambio di direzione, ma non conosce la mappa del nostro cuore e delle sue cicatrici.

  • Sei un’autrice, una musicista, un interprete e anche una producer. Poi parlarci di quest’ultimo cammino che hai intrapreso?

Sono tante cose ma soprattutto sono una persona al servizio di un arte fantastica che sono fortunata a vivere ogni giorno… Ovvero vivere di musica. Ho sempre scritto e prodotto per altri ma questa volta ho voluto essere anche “cantautrice” metterci la mia voce nel regalare a chi mi ascolta e condivide le mie emozioni… Una parte del mio mondo.

  • Quali artisti ti ispirano?

Mi ispirano molto gli artisti nazionali italiani Giordana Angi, Laura Pausini, Alessandra Amoroso, Emma , Tiziano Ferro , Ultimo …diciamo che preferisco un ampia fetta del panorama musicale italiano.

  • Con quale di questi sogni una collaborazione?

Spero un giorno di collaborare con Giordana Angi perché la ritengo molto vicina al mio modo ed artisticamente sublime.

  • Quali nuovi progetti sono previsti per il futuro?

Per il futuro mi aspetto solo tante cose belle e sono fiduciosa che se ci sarà la musica tutto potrà soltanto essere epico.

Video Youtube di “Come Stai”.

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Pongo domande. No, non sono un filosofo (e nemmeno radical chic).