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ESCE “ARYA”, IL PRIMO ALBUM DI WILLY VI PER RACCONTARE L’AMORE

Intervista a Willy Vi, ballerino, coreografo, cantautore Hip Pop Rhythm and Blues.

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In copertina, l'artista Willi Vi (immagine fornita dall'artista)

di Alessandro Andrea Argeri

Esce su tutti i digital store “Arya”, il nuovo disco di Willy Vi & Ranmah dalla Zona 9. Un disco d’amore con sonorità melodiche hip hop – r&b per rinfrescare le hit dei ‘90 ai giorni nostri. In questa intervista intervistiamo Willy Vi presenta il disco.

Cover dell’album “Arya” (immagine fornita dall’artista).
  • Ballerino, e ora anche rapper. Cosa ti ha spinto a fare musica?

Ho sentito dentro alla mia anima la necessità di raccontarmi di più dando un messaggio di me e di quello che ho vissuto negli anni e nel mio passato fino ad arrivare ad oggi.

  • “Arya”, come nasce il progetto?

Arya è un gioco di parole che il suo significato porta il nome della mia ragazza, “Arianna”. Nasce da una forte emozione dopo una grande caduta della nostra relazione che mi ha portato ad eccedere a scrivere un disco di quello che ho passato! Esponendomi a tutti con la musica.

  • Ce lo presenti traccia per traccia?
Nella foto, il rapper Lazza (a sinistra) e Willy Vi (a destra).

La prima traccia si chiama “Storia”, ed è il mio racconto in prima persona di un ragazzo di periferia che vuole lasciare un segno evidente del suo passaggio nel mondo!
La seconda traccia è “Senoritaà”, prodotta dal maestro Mas Production e riporta il remix di Justin Timberlake. Per il featuring ho chiamaro la rapper Ranmah, che ha saputo scrivere al
dettaglio il vissuto.

La terza traccia si chiama “Bottom Pair”, sempre prodotta da Mas Production e sempre con Ranmah. La bottom pair è una coppia realizzata con la carta più bassa del flop che potrebbe
svoltare il gioco, infatti è proprio la svolta della mia storia d’amore che rappresenta questo brano.
La quarta traccia dà il nome al disco proprio perché è la traccia che parla di noi e del
nostro vero amore dopo un percorso di quasi cinque anni insieme. Anche qui Ranmah ha dato il suo tocco di stile.
La quinta traccia infine si chiama “Bluemoon”, e prende il nome di un diamante raro scoperto in
Africa, uno dei più rari che esista al mondo! L’abbiamo realizzata in collaborazione con il produttore Pablo santo, ragazzo giovane e di talento.

  • Traccia a cui sei più affezionato?

Sicuramente “Blue Moon”, è la traccia che eccelle di più.

  • Hai ballato per Coolio, Lil Wayne, Pitbull, hai coreografato i video clip di Shade e Michelle Hunziker. Musicalmente ti ha insegnato qualcosa collaborare con altri grandi artisti?
Nella foto, Coolio (a sinistra) e Willy Vi (a destra).

Sicuramente collaborare con questi grandi artisti mi ha fatto molto riflettere, mi ha portato
ad una conoscenza musicale approfondita e ho anche assaporato il successo di un artista. Ammetto che c’è molto lavoro e moltissima concentrazione dietro a questi grandi artisti famosi, non è facile come può sembrare.

  • Ti ha influenzato la cultura hip pop degli anni ’90, chi ascoltavi in particolare?

Partiamo dall’ABC, sicuramente gli Nwa hanno rapito i miei anni più belli, seguendo poi i vari Dr.Dree, Snoop Dogg, Eminem, Jay-z, Ray J, Missy Elliot, Eve, Bobby V e molte altre influenze.

  • Secondo te si è perso il senso dell’hip pop, quell’essere underground che prima contraddistingueva?

Non si è perso, si è evoluto l’essenza di come viverlo, e chi lo vive lo sa! Chi non lo vive lo deve ricercare e scoprire da solo. Proprio come è successo a me! Tutto parte dalla curiosità, che è l’essenza che c’è dietro. Poi tocca a te scoprire cosa c’è dietro.

  • Con la scuola di danza invece come va?

Dopo le restrizioni del covid c’è stato un declinò della mia carriera e ho dovuto trovarmi un lavoro differente dall’insegnamento, così ho fatto il custode nei condomini… Però sono comunque riuscito a incastrare lavoro e insegnamento nelle scuole. Alla fine la passione ripaga, infatti dalla Svizzera mi è arrivata una grande proposta lavorativa che ho accettato subito senza pensarci due volte. Ora sono nella Freebeats di Lugano con la direttrice Paoli. Mi trovo veramente a mio agio e mi sento amato li. E il venerdì insegno unicamente in Italia con un open class al Dna Danza a Nova Milanese, con la direttrice Marta Baraldi. Quindi direi che la danza ora va benissimo.

  • Bene! Prossimi progetti musicali?

Ci sono veramente tanti progetti, anche con un americano! In Florida il 2023 e sicuramente
una sorpresa.

Video musicale di “no stop”, di willy vi

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Pongo domande. No, non sono un filosofo (e nemmeno radical chic).