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Cultura

Peppino Impastato: Te la ricordi Radio Aut?

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di CINZIA RIPA

Peppino Impastato, nato il 5 gennaio 1948 a Cinisi in Sicilia, figlio e nipote di due mafiosi, non ha mai esitato a denunciare Cosa Nostra.

Nel 1977 fonda Radio Aut ( Radio Autonoma), nelle cui trasmissioni denuncia gli affari mafiosi ma soprattutto denuncia il boss Gaetano Badalamenti.

Peppino muore la notte del 9 maggio 1978, ucciso e poi, dopo essere stato legato ai binari della ferrovia di Cinisi, fatto saltare in aria.

La sua morte viene vista come un suicidio…ma come può un uomo legarsi da solo a dei binari ferroviari e farsi esplodere?

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Dopo diversi anni, però, si scopre che il mandante dell’omicidio è proprio Badalamenti.

L’uccisione di Peppino, inoltre, passa in secondo piano, perché lo stesso giorno viene ritrovato il cadavere dell’ Onorevole Aldo Moro, morto per mano delle Brigate Rosse.

Lo scorso 9 maggio 2011 i ragazzi del gruppo Antimafia Militante Link Bari hanno voluto ricordare l’anniversario della morte di Peppino con l’iniziativa “Te la ricordi Radio Aut?” , allestita nel corridoio delle facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, riproponendo la radio gestita anni fa da Peppino.

Durante la trasmissione si sono alternate letture della biografia di Impastato, scenette di critica di alcuni problemi della società (intervista a un terremotato abruzzese, intervista a un idoneo non borsista e a Mariastella Gelmini, intervista ai tipici baroni dell’università, ecc.) e letture di testi di persone come Vittorio Arrigoni, Pierpaolo Pasolini, Roberto Saviano, Roberto Benigni e Piero Calamandrei.

Le idee di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia “non moriranno mai”!