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Scuola

L’università di Bari e il suo statuto

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di CINZIA RIPA

L’art 2 comma 1 della legge Gelmini prevede che le università statali, entro sei mesi (più una proroga di altri 3) dall’entrata in vigore della legge stessa, debbano modificare i propri statuti.

A Bari da alcuni mesi si è cominciato a lavorare per la commissione che modificherà lo Statuto degli studenti e delle studentesse dell’Università di Bari, approvato il 6 maggio dello scorso anno dopo l’inizio dell’iter di discussione sullo stesso il 28 ottobre del 2009.

Gli studenti del sindacato studentesco Link Bari chiedono che i lavori avvengano in maniera trasparente e pubblica, attraverso una video conferenza che permetta a tutti di assistere allo svolgimento degli incontri, e che a questi partecipi tutto l’Ateneo con le sue componenti.

Si chiede, inoltre, che ci sia un referendum sullo statuto per consentire agli studenti di esprimere il proprio parere favorevole o sfavorevole.

La commissione deve essere composta dal Rettore, da 2 studenti di cui uno scelto dal Senato Accademico e uno dal Consiglio di Amministrazione (Cda), 2 ordinari, uno scelto dal Senato e uno dal Cda, 2 associati, uno scelto dal Senato e uno dal Cda, 2 ricercatori designati rispettivamente dal Senato e dal Cda, 2 tecnici amministrativi, scelti dal Senato e dal Cda e altri 4 soggetti, di cui 2 votati dal Senato e 2 dal Cda.

Le votazioni dei membri sono state effettuate anche basandosi sui curricula, dei quali si è richiesta la pubblicazione sul sito dell’Università.

Sono stati eletti Pietro Totaro (ordinario), Giovanni Natile (ordinario), Marie Therese Jacquet (ordinario), Francesco Gentile (associato), Monica Montagnani (ricercatrice), Monica Marangelli (amministrativo),Ernesto Longobardi (ordinario), Gabriella Serio (ordinario), Gabriella Carella (ordinario), Leonardo Angelini (associato), Francesco Leonetti (ricercatore), Tommaso Gelao (amministrativo).

Del sindacato Link Bari si sono candidati Leonardo Madio (Consigliere di Amministrazione) e Gianmatteo Vulcano (Senatore Accademico) ma gli studenti scelti sono stati Giuseppe Belvedere (rappresentante degli studenti di Studenti Indipendenti al Senato) e Luigi Dabbicco ( Azione Universitaria e rappresentante in Cda).

Come mai questa scelta? Non è molto difficile da capire…sono stati messi da parte gli studenti che fanno parte di quel sindacato che negli ultimi mesi ha tanto contestato la riforma Gelmini, in quanto costituirebbero solo un ostacolo al percorso di modifica dello statuto.

L’unica cosa da fare è sperare che il cambiamento di questo documento così importante favorisca gli studenti e non vada a peggiorare la loro condizione e quella dell’università.

 

Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo