Mettiti in comunicazione con noi

Dalla Regione

La buona vita

Pubblicato

su

di FRANCO LISI

La legalità un tema sempre attuale che a Fasano, più che altrove, ha una valenza di urgenza/emergenza. Non sono lontani i tempi del contrabbando quando la illegalità, la prevaricazione, lo sprezzo delle regole era pane quotidiano. La stessa economia veniva falsata e condizionata dal denaro facile proveniente dalle attività illecite.


C’è voluta la tenace volontà di un ministro d’origine fasanese, Enzo Bianco, che proprio undici anni addietro, promosse la “Operazione Primavera”, un intervento di repressione che, col contributo della magistratura, riuscì a debellare il fenomeno del contrabbando in Puglia. Fasano ne era uno dei capisaldi. Ma se una operazione poliziesca può smantellare le organizzazioni criminali, rimane la necessità di sanare il tessuto sociale. Cosa ben più difficile e duratura perché si tratta di incidere sulle coscienze. In dieci anni molto si è fatto, ma non si può ancora cantare vittoria. Da qui l’impegno delle istituzioni e non da ultimo anche della Chiesa. Le sei parrocchie della zona pastorale di Fasano, nel’ambito della settimana della fede, hanno ritenuto affrontare per il secondo anno consecutivo il tema dell’educazione alla legalità. Una tre giorni di incontri e dibattiti presso il Laboratorio Urbano di Fasano in Corso Vittorio Emanuele 80, dalle ore 20,00. L’11 aprile il prof. Nicola Colonna, docente di storia del pensiero politico contemporaneo presso la facoltà di Scienze Politiche di Bari, parlerà sulla carta costituzionale, fondamento della legalità; il giorno successivo la dott.ssa Maria Rita Verardo, magistrato, e l’avv. Peppino Martellotta, già presidente della Regione Puglia, tratteranno temi connessi al volontariato e al territorio. Il ciclo sarà chiuso mercoledì 13 con un incontro sul patto educativo per la città; una sorta di appello affinché tutti gli attori sociali con funzione educativa (famiglia, scuola, parrocchia) stipulino una’alleanza di fatto per l’educazione alla legalità.