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Economia & lavoro

Turismo: Tavolo tecnico delle associazioni di categoria

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di SARA LAURICELLA

Il turismo italiano è in ginocchio: oltre alla chiusura delle strutture ed all’enorme danno a tutto l’indotto si aggiunge anche il grande problema dei rimborsi. La Fiavet ha chiesto già ad inizio settimana un tavolo tecnico intersigla a tutte le associazioni di categoria. La Federazione, per la seconda volta dall’inizio della crisi generata dal Covid-19, vuol riunire tutte le associazioni del comparto turistico in un tavolo tecnico unitario, cui partecipino anche tutti i legali, per trovare un codice univoco di interpretazione sulla questione dei voucher e altresì per uniformare, nella filiera, le modalità di emissione dei voucher per tutti i pacchetti annullati. Fino a che punto sia giusto rimborsare per intero l’importo del viaggio, fino a che punto sia giusto un rimborso parziale ed in che proporzione, è corretto e possibile dare ai clienti un buono sfruttabile anche successivamente? Sarebbe una tutela per i clienti ed al tempo stesso la possibilità di non chiudere per diverse attività legate al turismo. Tante le domande a cui rispondere ed i temi scottanti su cui decidere. Nel decreto del 2 marzo si stabilisce che “alla sospensione dei viaggi ed iniziative d’istruzione si applica quanto previsto dall’articolo 41, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, in ordine al diritto di recesso del viaggiatore prima dell’inizio del pacchetto di viaggio nonché l’articolo 1463 del codice civile”. Si tratta del recesso senza penale, cui segue la specifica che il rimborso può essere effettuato anche mediante l’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.


“Appena uscito il decreto ogni agenzia si è trovata a discuterne con gli istituti scolastici e i genitori per il turismo scolastico e con i tour operator e le compagnie aeree per tutti gli altri rimborsi” afferma la presidente di Fiavet Ivana Jelinic. “Per noi questo congelamento del credito nel caso del turismo scolastico è fondamentale quindi, onde evitare una miriade di contenziosi interpretativi, bisognerebbe trovare tutti assieme una applicazione univoca della normativa e un modo di procedere compatto per i voucher”.

I voucher consentono in questo momento alle piccolissime aziende come le agenzie di viaggio di non perdere liquidità per affrontare il prossimo futuro post emergenza. “Sarebbe quindi auspicabile – conclude la presidente – che un tavolo tecnico veda la partecipazione di tutte la associazioni di categoria”. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione.

Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo