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Economia & lavoro

Un mondo diverso è possibile

Il ministro delle Infrastrutture e mobilità Enrico Giovannini, insieme a Fabrizio Barca, ha scritto un meraviglioso libro titolato «Quel mondo diverso da immaginare per cui battersi che si può realizzare». L’onorevole ministro in relazione alla vicenda di Stresa Mottarone ha preso, come era ovvio, una posizione netta e radicale.

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Locandina presentazione libro

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Di Micaela Quintavalle

Il ministro delle Infrastrutture e mobilità Enrico Giovannini, insieme a Fabrizio Barca, ha scritto un meraviglioso libro titolato «Quel mondo diverso da immaginare per cui battersi che si può realizzare». L’onorevole ministro in relazione alla vicenda di Stresa Mottarone ha preso, come era ovvio, una posizione netta e radicale. Vicenda nella quale 14 persone sono morte (una strage) e tre persone, di cui una gli arresti domiciliari, sono ad oggi indagate.

Un nesso è obbligato ed inevitabile. Io fui licenziata da Atac, l’azienda di trasporto pubblico a Roma di cui ero autista integerrima, perché nella mia veste di sindacalista continuavo a gridare che molti mezzi fossero macchine mortali. Mortali per autisti e passeggeri.

La possibilità di una tragedia era imminente ed aveva radici profonde. Mentre i media e l’opinione comune indirizzarono il fascio di luce radente sulla questione solo l’8 maggio  2018 quando andò a fuoco il bus  in via del Tritone.

Io sono stata licenziata e la causa lavorativa avrà il suo corso. La legge, in questo caso fondata e fossilizzata sul codice Rocco, deve rifiutare e sconfiggere interessi padronali pubblici e privati che puntano al dominio assoluto del profitto aziendale.

La manomissione dei meccanismi di sicurezza si vede.  La mancata manutenzione di un mezzo no. Il meccanico sottomesso al potere padronale e codardo dichiara sempre che il mezzo è idoneo e revisionato. Quello che succede dopo, incendio compreso, è da imputarsi ad altra causa o motivo. La Giustizia è tutta un’altra cosa.

Se vogliamo tutelare la salute fisica, psichica, materiale di qualunque persona dobbiamo «prevenire». Prevenire è meglio che curare, dice la scienza medica. Invece quando qualcuno commette reati intenzionali (come Stresa e Prato potrebbero tragicamente insegnarci) è inutile parlare. Quando vengono manomessi i sistemi di sicurezza in nome del profitto, c’è poco da dire e moltissimo da fare.

Io sono stata licenziata da Atac, perché ripetutamente e insistentemente denunciavo problemi di manutenzione, tra cui il mancato rispetto delle più elementari norme del codice della strada , a partire dal numero di passeggeri nei mezzi così come previsto dalla carta di circolazione Le aziende di traporto sono potentissime lobby ed avrebbero dovuto essere inquisite non perché manomettevano i sistemi di sicurezza, ma perché mettevano in circolazione mezzi rattoppati con lo scotch e con portelloni che volavano via. Queste aziende di trasporto andavano messe sotto inchiesta. Danneggiavano e mettevano in pericolo la vita di autisti e passeggeri. Mentre top manager pagati fior di milioni, che non raggiungevano gli obiettivi e lasciavano inalterato il degrado degli anni precedenti, continuavano ad occupare posti apicali.

Sono le 4 del mattino e faccio queste riflessioni dopo aver stancato gli occhi su un tomo di argomento medico. Poco mi importa di chi ha voluto il mio licenziamento. Poco mi importa di una classe politica che mi ha profondamente delusa. Poco mi importa di colui il quale ha firmato tronfio e che ormai da tra anni mi ha allontanata dal mio amato autobus.

Io sto pagando ma per me ha poca importanza. Nel senso che oggi ho davanti un’altra vita. Ma la cosa maledettamente seria è questa: per paura e per mancanza di coraggio i lavoratori oggi sono costretti a subire qualunque ricatto venga dal datore di lavoro sia pubblico che privato, pena la mancata assunzione, pena il licenziamento.

Solo perché hai una testa per pensare, una umanità per sentire e una voglia di gridare che un «mondo diverso è possibile».