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Economia & lavoro

Più tempo per la dichiarazione dei redditi

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di RAFFAELE AGOSTINACCHIO*

Da quando esercito l’attività professionale, è sempre accaduto che in linea d’arrivo l’amministrazione finanziaria abbia concesso una proroga per gli adempimenti in scadenza. Solitamente gli adempimenti più importanti sono anche quelli più di difficile interpretazione ed applicabilità; e come di consueto sono anche quelli per cui si ha meno tempo per studiare, organizzarsi, adeguarsi, spiegare ai propri clienti, mettersi al lavoro ed adempiere all’adempimento in scadenza.

Anche quest’anno non poteva mancare la mini – proroga per il Mod. Unico. Novità che ha interessato – questa volta – non solo la scadenza per i versamenti delle imposte, ma anche gli adempimenti connessi alla consegna dei mod. 730. Il DPCM del 13.05.2011 ha fatto slittare anche i termini per la consegna del mod. 730 ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

            Prima della proroga il contribuente aveva tempo per consegnare il proprio mod. 730 al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) entro il 30 aprile; termine prorogato al 16 maggio 2011.

            Prima della proroga il contribuente aveva tempo per consegnare il proprio mod. 730 ad un CAF o professionista abilitato (commercialista) entro il 31 maggio; termine prorogato al 20 giugno 2001.

Per quanto riguarda, invece, i termini per versare le imposte i termini sono slittati, come gli anni precedenti – anche se con una piccola differenza – , fino al 5 agosto 2001 (con una maggiorazione dello 0,40%). Queste sono le nuove scadenze:

– Per i contribuenti persone fisiche – soggetti e non agli studi di settore – lo slittamento porta dal 16 giugno al 6 luglio 2011 i termini per versare le imposte senza alcuna maggiorazione; mentre se si decide di versare successivamente ma non oltre il 5 agosto 2011 si dovrà aumentare l’importo dello 0,4% a titolo di interesse. A differenza dallo scorso anno quando la proroga interessava solo i contribuenti (imprese) soggette agli studi di settore.

– Mentre per quanto riguarda i soggetti diversi dalle persone fisiche (es. società), la proroga riguarda solamente quei soggetti obbligati ad applicare gli studi di settore; anche per loro la proroga si traduce in uno slittamento dei termini dei versamenti dal 16 giugno al 6 luglio senza maggiorazione e dal 7 luglio fino al 5 agosto con la maggiorazione a titolo di interesse dello 0,4%.

            In anticipo sulla “tabella di marcia” è arrivata con grande anticipo anche il “solito” decreto che ad un giorno dalla scadenza del 16 agosto li faceva slittare al 20 agosto. Quest’anno, cadendo di sabato, poi, automaticamente la scadenza passa al 22 agosto 2011.

Qualcuno si chiederà il motivo di queste proroghe “automatiche” che si presentano ogni anno. Il motivo, almeno quest’anno, riviene dal tardivo rilascio del software ministeriale “GERICO”; il software che permette ai commercialisti ed imprese di determinare il risultato riveniente dagli studi di settore. Quindi hanno dovuto dare più tempo per elaborare i risultati e determinare le imposte da pagare.

Devo, comunque registrare che, a differenza degli anni scorsi, almeno la proroga l’hanno comunicata con “largo anticipo” rispetto le scadenze.

Avranno capito forse che chi lavora ha bisogno di serenità; specialmente quando si tratta di soldi altrui . . .

 *Commercialiste e revisore legale in Bitonto


 

Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo