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Esteri

La speranza appesa ad un filo

Inviate le proposte russe agli USA per arrivare ad una pace stabile e rapporti improntati su reciproca fiducia, si attende la risposta USA e della NATO.

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La speranza appesa ad un filo

Aree di crisi nel mondo n. 97 del 19/12/2021

Mosca

Con due giorni di anticipo su quanto programmato, mercoledì 15 dicembre, la Vicesegretario di Stato USA Karen Donfried, si è recata di persona al 32 di piazza Smolenskaja-Sennaja (sede del Ministero degli affari esteri russo) per ricevere direttamente le proposte per una pace stabile e duratura tra la federazione russa e gli USA.

Karen Donfried as Assistant Secretary of State for European and Eurasian Affairs under President Biden. This work is in the public domain in the United States because it is a work prepared by an officer or employee of the United States Government as part of that person’s official duties under the terms of Title 17, Chapter 1, Section 105 of the US Code This file has been identified as being free of known restrictions under copyright law, including all related and neighboring rights.

Questa proposta giunge al culmine di una tensione crescente in questi ultimi dieci anni.

Il rifiuto sistematico da parte degli Stati Uniti di riconoscere come pari interlocutore la Federazione Russa ha portato al limite la possibilità di proseguire i rapporti in clima di pace.

Se dovessero fallire questi estremi tentativi di salvare la situazione, la crisi tra le controparti Nato e Russia precipiterebbero.

Non si arriverebbe subito ad un conflitto diretto, ma la Russia sarebbe forzata a prendere misure drastiche che impediscano di fatto una ulteriore espansione aggressiva della NATO verso i suoi confini che ne pregiudichino drammaticamente la sicurezza nazionale.

Dai primi anni 90, dopo il crollo della fu URSS, gli USA avevano promesso verbalmente di non allargarsi ad est e garantire così pacifici rapporti con la nascente CSI poi dissoltasi in Federazione Russa e diverse altre Repubbliche.

Quello era il piano auspicato dalle forze NATO, dissolvere prima la l’URSS, poi la CSI ed infine fare implodere la Russia con conflitti interni scatenando guerre e disordini come in Cecenia.

L’arrivo di un Presidente capace e determinato a risollevare le sorti del suo Paese fecero deragliare questo piano.

Putin incontra il Presidente Xi in videoconferenza, notare le bandiere alternate per entrambi. Questo file proviene dal 
sito web del  Presidente della Federazione Russa ed è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0
attribuzione Cremlino.ru

Con la Presidenza Putin, il Paese divenuto una pallida e debole ombra di ciò che fu, si risollevò e si rimise in marcia, crescendo economicamente e ricostruendo le strutture dello Stato ormai fatiscenti.

Opera non compiuta in molte parti per via delle scelte liberiste su cui è fondamentalmente improntata l’economia interna russa.

Questo mancato completamento di ripristino dei servizi e delle strutture sociali dell’Unione Sovietica, sta generando il crescente malcontento della popolazione, che, rivalutando e rimpiangendo il passato socialista, si sta sempre più rivolgendo al Partito Comunista Russo per affidargli le speranze di un migliore e sicuro futuro.

Della attuale situazione, ho discusso in collegamento con “Virgilio” di Geopoliticalcenter, cofondatore della piattaforma di studi geopolitici.

Tornando alla attuale situazione, gli USA hanno ricevuto le proposte mercoledì, quindi giovedì mattina erano sulla scrivania resolute del Presidente Biden.

Il presidente della Russia Vladimir Putin incontra il presidente degli Stati Uniti Joseph Biden (in videoconferenza). 7 dicembre 2021 Questo file proviene dal  sito web del  Presidente della Federazione Russa ed è distribuito con licenza  Creative Commons Attribuzione 4.0 attribuzione Cremlino.ru

Venerdì, non arrivando ancora risposta da Washington, con una forzatura atipica nei rapporti diplomatici, il Ministero degli esteri russo, guidato dall’esperto e capace Sergei Lavrov, ha pubblicato l’elenco delle proposte russe sui siti del ministero e sulle relative pagine social, oltre che averle inviate ai media di tutto il mondo:

-La Russia propone alla NATO di impegnarsi ad escludere un’ulteriore espansione e adesione all’alleanza dell’Ucraina.

La Russia e la NATO si impegnano a non schierare missili a medio e corto raggio in aree da cui possono colpire il territorio dell’altro, afferma il progetto russo;

-La Russia offre alla NATO di consolidare l’accordo per risolvere pacificamente tutte le controversie e astenersi dall’uso della forza.

-La Russia e gli Stati Uniti non usano il territorio di altri paesi per prepararsi o sferrare un attacco l’uno contro l’altro;

-Russia e NATO devono impegnarsi a non creare condizioni che possano essere considerate una minaccia, afferma la bozza russa;

-Russia e Stati Uniti si impegnano a non condurre esercitazioni militari con lo sviluppo di scenari per l’uso di armi nucleari;

-Russia e Stati Uniti si impegnano a non preparare le forze armate dei paesi non nucleari all’uso di armi nucleari;

-La Russia offre alla NATO di confermare che non si considerano avversari;

-Russia e Stati Uniti si impegnano a non dispiegare armi nucleari all’estero e a far rientrare quelle già dispiegate, nonché ad eliminare le infrastrutture per il dispiegamento di armi nucleari al di fuori del loro territorio;

-La Russia offre alla NATO di abbandonare qualsiasi attività militare in Ucraina, Europa orientale, Transcaucasica, Asia centrale;

-Russia e Stati Uniti si impegnano a non schierare missili a medio e corto raggio all’estero e in aree da cui possono colpire bersagli sul territorio dell’altra parte;

-La Russia propone alla NATO di non dispiegare ulteriori militari e armi al di fuori dei paesi in cui si trovavano nel maggio 1997 (prima dell’adesione dei paesi dell’Europa orientale all’alleanza) – tranne in casi eccezionali con il consenso della Russia e dei membri della NATO.

Come si può leggere si tratta di proposte molto coraggiose, che, se accettate, garantirebbero decenni di pace e possibile collaborazione senza diffidenze e minacce reciproche.

Se invece fossero rifiutate ci porterebbero ancora oltre nella attuale crisi.

Gli USA hanno fatto sapere che si occuperanno delle proposte russe con gli alleati, con i quali verranno esaminate.

Un modo elegante per dire che le rifiutano.

Hanno annunciato che nella settimana entrante, presenteranno le loro proposte, non penso oltre mercoledì, per via delle festività natalizie incombenti.

Un modo per dire, cerchiamo di perdere del tempo, vi proporremo nostre proposte (per voi totalmente inaccettabili) e che diffonderemo con ogni mezzo attraverso i media, in modo da presentarvi all’opinione pubblica come coloro che hanno rifiutato le nostre offerte di pace.

Chiaramente NON presenteranno una risposta scritta di rifiuto delle proposte russe che forse NON verranno nemmeno citate nel documento che verrà presentato.

File: Donald Trump e Jens Stoltenberg 2018-07-11 01.jpg
Il presidente Donald J. Trump e il segretario Jens Stoltenberg dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico Questo file è opera di un dipendente dell’Ufficio Esecutivo del Presidente degli Stati Uniti , assunto o realizzato come parte dei doveri ufficiali di quella persona. Essendo un’opera del governo federale degli Stati Uniti , è di dominio pubblico . Foto ufficiale della Casa Bianca di Shealah Craighead

Il segretario generale della NATO Jens Stoltemberg (Nomen Omen) ha ribadito però che la NATO non intenda limitare la propria espansione e questo va contro tutto lo spirito delle proposte russe.

Sergey A. Ryabkov durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco 16 febbraio 2019 Questo file è distribuito con licenza 
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Il Viceministro degli esteri Ryabkov, sempre venerdì si è lamentato del fatto che la Russia ancora non avesse ricevuto alcuna risposta ne dagli USA ne dalla NATO sulle proposte inviate ne tanto meno, hanno ricevuto proposta di iniziare il richiesto immediato avvio di consultazioni per discutere i termini legali degli accordi da sottoscrivere al fine di evitare l’escalation.

Non ci sono molte aspettative sulle controproposte USA, data l’assenza di risposta scritta, come richiesto, alle proposte russe.

Già la mancanza di questa condizione pone serie ipoteche sulla credibilità della buonafede americana.

Attendiamo quindi una risposta o una contro proposta per giudicare e valutare i futuri sviluppi della drammatica situazione.

Nel frattempo, i movimenti di mezzi nel settore centro occidentale della Russia, distretto di Bryansk, pare si siano fermati, probabile che attendano anche loro le mosse di Biden, la speranza della pace è dura a morire, perché rassegnarsi all’uso delle armi è una decisione molto difficile da prendere e dalla quale non si torna indietro.

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