Mettiti in comunicazione con noi

Esteri

Bollettino n.173 del 26-12-2019

Pubblicato

su


di STEFANO ORSI

Situazione operativa sui fronti siriani del 26-12-2019


Maraat al Numan

L’offensiva siriana ha ottenuto risultati impressionanti, nel video di analisi registrato e pubblicato da me e da Sascha di SakerItalia.it analizziamo come questa sia iniziata e giorno dopo giorno evoluta.

Qui trovate il video.

https://www.youtube.com/watch?v=CAJ6xctxakc&t=1532s

Iscrivetevi al mio canale se ancora non lo aveste fatto.

Qui trovate un approfondimento realizzato sul tema Siria con il canale Libertà di pensiero, che ho trovato di vero interesse.

https://www.youtube.com/watch?v=wlbdabPGvO4&t=318s

Il giorno 22 ho inserito una serie di aggiornamenti.

Aggiornamento dai fronti siriani del 22-12-2019

Maraat al Numan

Procede regolare e bene l’avanzata siriana iniziata la sera del 19-12-2019.
Nella mappa potete osservare i momenti di massimo avanzamento giorno per giorno a partire dal principio dell’offensiva.

Ho modificato la mappa inserendo anche la liberazione di Maysrunah in quanto gli aggiornamenti del sito erano in ritardo rispetto alle mie informazioni.
La liberazione della città è avvenuta circa 4 ore fa, a testimonianza di come le forze jihadiste legate ad al Qaeda non riescano al momento a trovare una nuova linea di resistenza dove rallentare o fermare le ottimamente condotte truppe dell’esercito siriano.
Si tratta di unità note per la loro preparazione e tenacia, La Guardia Repubblicana, il %° Corpo d’Armata, la 25° Brigata delle Forze Speciali meglio note come Unità Tigre e la 7° Divisione.

Le forze Jihadiste, come ipotizzavamo, hanno tentato nella serata del 20-12 una controffensiva, ma è stata prima assorbita, con fuoco di interdizione che ha causato loro pesanti perdite, in seguito sono state respinte senza che potessero nemmeno riprendere il controllo di un solo villaggio nel nord di Hama.

Dall’inizio dell’offensiva, le perdite jihadiste ammontano ormai a più di 200 miliziani e non sono pochi, non abbiamo invece i dati sui feriti che presumiamo siano molto più numerosi. Contenute sotto il centinaio quelle dell’esercito siriano.
Prosegue la copertura aerea dell’avanzata, vengono bersagliate le retrovie fino a Maraat al Numan e i punti di maggior resistenza del nemico.

Al momento l’azione siriana appare continua e ben supportata sia dall’artiglieria che dalla logistica per questo motivo procede senza rallentamenti.
La distanza colmata finora ha portato le unità più avanzata a circa 10 Km da Maraat al Numan, non osiamo sperare che si prosegua con questo impressionante ritmo, che potete ben notare in mappa, ma di certo se così fosse in 3/4 giorni arriveranno alla periferia dell’obbiettivo della battaglia.

Qui il link con le mappe

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1751662271634645

https://www.youtube.com/watch?v=Fp1UbYcmick&feature=share&fbclid=IwAR1P2L6luykTcUE16qou_oBGC5k7ZvUhhc_Nm1hx-ziocB4cTkmvbTuJBNs

Aggiornamento dai fronti siriani sera del 22-12-2019

Maraat al Numan

L’avanzata siriana non si ferma.

In mappa potete osservare i progressi di oggi pomeriggio, con le nuove posizioni avanzate, in attesa che aggiornino le mappe le ho segnate io.
Si nota ora molto bene come il posto di controllo turco sia stato aggirato e ora isolato su tutti i lati, si tratta del secondo posto di controllo a subire il destino di essere superato non solo dal fronte ma anche dalla storia.

Il precedente è quello di Murak.

Questa avanzata sta procedendo nel migliore dei modi e nonostante si trovino di fronte avversari che in passato hanno saputo mettere in difficoltà l’esercito siriano, nel contempo non hanno saputo adeguare le loro tattiche ai progressi continui di quelle siriane, ora sono in gravi difficoltà di fronte ad un nemico ben guidato e che sa come attaccarli e provocarne la ritirata.

Non ci sono state finora difese in grado di rallentare la marcia dei carri siriani, abbiamo visto in prima linea vecchi T55 e T62, carri che evidentemente hanno ancora qualcosa da dire sui campi di battaglia, vedremo domani fin dove saranno giunti se nella notte proseguiranno gli attacchi. nel frattempo Maarat al Numan è stata bombardata dall’aviazione russa e siriana dato che il fronte si avvicina , le postazioni di difesa vanno neutralizzate per tempo.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1751906974943508

https://www.youtube.com/watch?v=37Pe-qQ5CBk&feature=share&fbclid=IwAR0MDjdbLUovSS-JHL5BVn44xMiKidDwDYGQ2zv6rHlcW0fw8sxjrEYzFtQ

https://www.youtube.com/watch?v=nSiRaT47-v4&feature=share&fbclid=IwAR0EffF4esC8wBoBH9RgIoUV0M5-T7mIhHCaKvKUMDUJkQwKCzGL6wqDjJU

Anche nel giorno 23 si riprende con importanti progressi.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 23-12-2019 ore 18,50

Maarat al Numan

L’esercito siriano procede spedito.

Jarjanaz è stata liberata circa mezz’ora fa, le truppe qaediste stanno ripiegando sempre più velocemente verso il capoluogo, e non trovano una linea di resistenza ne sembra la stiano cercando.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1752860554848150

Aggiornamento flash n.2 del 23-12-2019 ore 22.00 circa

Maraat al Numan

Non si ferma la travolgente avanzata delle forze siriane.

Uniti i fronti tra la Guardia Repubblicana, il 5° Corpo D’Armata e le Unità Tigre ora 25° Brigata, con la 7°Divisione, dopo aver preso la città di Jarjanaz nel tardo pomeriggio, ora le forze di Al Qaeda si sono ritirate anche dalla vicina Tal Manis o Talmenes che dir si voglia e si sono portate a meno di tre Km dalla cerchia urbana di Maraat al Numan.

Le mappe naturalmente non sono ancora aggiornate, ma provvedo io, noterete che in queste ore abbiano infatti indicato i guadagni segnati da me nel precedente aggiornamento flash.

La condotta delle milizie jihadiste l’ho spiegata credo bene nel video con Sacha che uscirà a breve sul canale youtube di SakerItalia o sul sito della nostra pagina Sakeritalia.it.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1752994164834789

Aggiornamento n.3 del 23-12-2019

Maraat al Numan

Ho riportato su questa mappa la progressione incredibile di questi giorni, in cui ben si evidenzia il crollo delle difese dei miliziani qaedisti che lasciate le posizioni del fronte non sono più riusciti , nel caos , ad imbastire una posizione di difesa, ma hanno ceduto al panico iniziando a ritirarsi a mano a mano che l’esercito siriano avanzava. Scarsità di risorse, come i carburanti, necessari a sostenere i fronti, la pressione continua dell’aviazione russa e siriana, hanno generato in loro l’idea della sconfitta ancora prima che questa si potesse concretizzare.

Ecco come si vince la guerra psicologica, sconfiggere le menti del nemico prima che sul campo di battaglia.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1753015414832664

https://www.youtube.com/watch?v=G8JLtGDdT_I&feature=share&fbclid=IwAR2DnRGAatsINea_EsrO_X_GOJlWUhlHeSC7Q72JQewyCCEhyRRqjI4NrQE

Aggiornamento dai fronti siriani 25-12-2019

Maraat al Numan

Come pensavo ieri, oggi c’è stato un rallentamento nelle operazioni siriane, erano avanzate troppo e troppo in fretta, non per i pochi chilometri che saranno una decina , ma per i tanti villaggi liberati e la preparazione di una forza sufficiente a portare l’assalto all’obbiettivo finale di questa offensiva, Maraat al Numan.

Qui sono fuggiti via via tutti gli jihadisti man mano che l’esercito siriano prendeva slancio.
Qui stanno tentando la resistenza, solo oggi alcune VBIED sono state lanciate sulle postazioni siriane all’interno della cittadina di Jarjanaz.

Tellmenes era troppo avanti ed indifendibile per le poche forze che l’avevano liberata e alle prime luci dell’alba le truppe siriane si sono ritirate verso Jarjanaz.
Anche da nord le forze di Al Qaeda stanno tentando di approntare qualche iniziativa contro alcuni villaggi, come Al Adfah, Abu Dafnah, Al Barsah, Farwan.
Più a sud verso la M5, sono state segnalate attività di attacco jihadista su Al Tah, ma l’esercito siriano qui è riuscito a prendere il controllo, circa un’ora fa , di un ponte e alcuni settori strategici lungo la M5, poco ad est di Hish.

Le forze siriane quindi si stanno riorganizzando e fanno affluire i rinforzi con i rifornimenti dalle retrovie in modo che siano molto vicini alla linea del fronte e veloci nell’arrivare alle forze in avanzata che avverrà probabilmente alle prime luci dell’alba di domani (oggi).
Per ora è tutto

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1754225228045016

Oggi 26 dobbiamo annotare il rifiuto opposto dai qaedisti ad una proposta di cessate il fuoco avanzata da parte siriana.

Il rifiuto è stato motivato a causa della richiesta siriana di ritirarsi oltre la M5 e di abbandonare tutta Maraat al Numan.

Anche Erdogan aveva avanzato una simile proposta presso i canali diplomatici con la Russia, questo anche data la presenza di una postazione dell’esercito turco , nei pressi di Surman.

Con la fine della mini tregua, dovuta più alla necessità anche siriana di portare sul fronte avanzato i necessari rifornimenti e logistica per sostenere l’assalto alla città, sono oggi ripresi i violenti bombardamenti sulle postazioni dei miliziani di Al Qaeda.

Nel settore a nord della zona dell’offensiva si è fatta nuovamente avanti la Guardia Repubblicana che con il 5° Corpo d’armata ha liberato un paio di villaggi assicurando la strada verso Al Barsah che ora è meno difendibile come anche Farwan.

Gli interessi turchi verso la Siria appaiono meno intensi in questo periodo, la Turchia si sta via via impegnando sempre più in Libia, dove dovrebbe inviare un suo contingente militare, parlo di esercito e non di milizie, a sostegno dell’attuale Presidente riconosciuto Serraj, e contro quindi ad Haftar sostenuto principalmente da Francia Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi e anche dalla Russia, visto che la compagnia privata russa Wagner, è stata autorizzata ad operare qui, anche se non si sa da chi sia pagata.

Nei giorni scorsi il Presidente Erdogan è stato a sorpresa in visita in Tunisia, sembra per richiedere un aeroporto sicuro per i suoi mezzi aerei e per far confluire qui mezzi e truppe in vista dell’impiego diretto in Libia.

Tornando alla Siria, ieri un nuovo attacco israeliano sulla città di Al Abukamal ha causato la morte di alcuni militari iraniani, è stato colpito un campo di milizie sciite iraniane in missione di contrasto all’ISIS ancora presente in questo settore desertico della Siria, appare sempre più evidente come ISIS ed Al Qaeda godano di evidenti coperture e protezione da parte USA e di Israele.

A est di Deir Ezzour sono intanto arrivati anche i soldati di Riad, un contingente di militari delle forze speciali è stato elitrasportato qui per proteggere i tecnici della compagnia petrolifera di stato Aramco che grazie alle illegittime concessioni statunitensi, inizieranno a rubare il petrolio al popolo siriano dai campi di Omar nell’est del Paese occupato dagli USA.

Colgo l’occasione per porgere a tutti i lettori, i miei migliori auguri per un buon 2020.

Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo