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Società

Il Natale moderno è business?

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di MARIA DEL ROSSO

I tempi attuali caratterizzati dall’ egoismo, dalle apparenze, dal potere in cui ci si affanna per le corse ai regali nei negozi, si è costantemente impegnati a preparare i pranzi e i cenoni dimenticando il vero significato del Santo Natale, di pace e di fratellanza tra i popoli.

Spesso si è indifferenti dinanzi ai problemi della nostra società, ai fratelli marocchini che giungono in Europa per cercare dignità, ai poveri, agli emarginati, ai deboli.

In questo periodo storico di forti migrazioni sarebbe interessante e significativo immaginare la famiglia di Nazareth ai nostri tempi, San Giuseppe e Maria in cerca di un alloggio per partorire ma  si ritrovano a subire mille porte in faccia e Gesù, il bambinello umiliato dal mondo mondano che rappresenta i tanti bambini migranti rifiutati dal mondo e dalla nostra arroganza.

La famiglia di Gesù mette in salvo il proprio figlio dalla follia del potente Erode proprio come i tanti fanciulli costretti a lasciare la propria terra, violentata dalle guerre per poi giungere in un’Europa in cui i Ponzio Pilato si lavano le mani, fuggendo dalle proprie responsabilità di politici e di uomini.

Gesù rifiutato dal mondo trova alloggio e conforto dal calore del bue e dell’asinello, rappresenta nell’ epoca in cui viviamo, di forti flussi migratori dall’ Oriente all’ Occidente, dai sud ai nord del mondo, i nostri fratelli marocchini  che sfidano il Mar Mediterraneo per giungere sulle nostre coste in cerca di speranza.

Spesso dimostriamo indifferenza nei confronti dei ragazzi dinanzi ai supermercati che chiedono l’ elemosina, sfuggiamo dal loro sguardo per timore, in realtà è la paura che abbiamo di noi stessi, delle nostre insicurezze, del nostro essere limitati e ciechi dinanzi ai problemi e alle tematiche sociali . I loro occhi raccontano una storia, una cultura, una  lingua, una musica,  differenti dai nostri usi e costumi ma necessitano di essere ascoltati, di confrontarsi e di integrarsi nella nostra società perché ogni essere umano ha il diritto alla vita e di inseguire i propri sogni come i nostri figli, fratelli, nipoti che sono costretti a lasciare le nostre città per emigrare in terre straniere in cerca di opportunità  di lavoro e  di studio anche solo per conoscere altre culture perché solo mediante la conoscenza e il confronto con l’ altro  si cresce  e si diventa uomini capaci di grandi sogni.

I re Magi nel presepe di oggi sono coloro che non temono l’ Erode di turno che comanda il paese ma lottano fino in fondo per il sogno in cui credono, solo chi sogna con passione e con determinazione può divenire un uomo  libero dai potenti e dai politicanti che minacciano i costruttori di pace con i venti di odio e di guerra. Il sogno ci salva e ci dona il coraggio di lottare contro le ingiustizie del mondo proprio come i Magi che  affrontano il viaggio verso la grotta nell’ ira di Erode che teme Gesù e attua la politica della violenza chiamata la “Strage degli innocenti” con l’ uccisione dei bambini  allo scopo di uccidere Gesù, simbolo dei tanti bambini vittime innocenti di guerre dagli assetati di potere.

I Magi giunti alla grotta di Gesù ci insegnano il sogno e il suo potere di cambiare la nostra storia e il nostro percorso di vita verso la luce.

Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo