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Europei nuoto 2021: Kazan di oro e di azzurro

Pioggia di medaglie per l’Italia

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DI FABRIZIO RESTA

Credit foto: Coni

A Kazan, in Russia, dove si stanno svolgendo gli europei di nuoto, vede i padroni di casa fare la parte del leone ma anche l’Italia non scherza. Anzi, se vogliamo guardarla da un altro punto di vista, la Russia avrà vinto sicuramente più ori ma l’Italia ha conquistato più medaglie. Per ora sono 21 (A Glasgow erano state 20) ma non è ancora finita; ci sono ancora due giornate. Una buona risposta dopo la parziale catastrofe olimpionica. Grande protagonista Alberto Razzetti, che dopo un ottimo bronzo nei 200 misti, ha conquistato il titolo continentale nei 200 farfalla, ottenendo anche il nuovo primato italiano. E’ stata una grande prestazione per l’azzurro che ha messo dietro di lui il campione olimpico uscente, l’ungherese Milak, nonchè primatista mondiale e il russo Pavlov; e dire che l’ungherese sembrava assolutamente fuori portata per tutti. Chi ci ha fatto tremare un po’ è stata Martina Carraro, una delle favorite per la vittoria nei 100 rana. La genovese ha vinto l’oro ma ha dovuto sudare più del previsto. Dopo una formidabile rimonta, la Carraro ha preceduto di 24 centesimi la 16enne russa Chikunova, autrice di una bella rimonta, e l’estone 14enne Jefimova, che era davanti a tutte dopo cento metri. Il futuro sarà probabilmente loro ma nel frattempo noi ci godiamo un presente d’oro.

Menzione particolare la merita il figlio d’arte Michele Lamberti, figlio di Giorgio, campione olimpico nei 200 sl. Nel giorno del suo 21esimo compleanno conquista due argenti nella 50 dorso e nei 100 farfalla e poi la grande impresa dell’oro nella 4×50 mista con annesso record mondiale. E’ l’11 record mondiale firmato Italia. Lamberti ha tenuto testa nel dorso al gigante russo Kliment Kolesnikov, poi è toccato a Martinenghi sorpassare la russia nella rana con una frazione stellare da 25.14; vantaggio difeso da Orsi nella farfalla, prima che il vice-campione olimpico Zazzeri chiudesse il discorso nello stile libero, precedendo Russia e Olanda. Il “Lambertino” è un debuttante ma ha la freddezza di un campione navigato. Ogni volta che è sceso in acqua ha sempre migliorato i suoi tempi, in costante escalation. Un risultato sorprendente se si pensa che pochi mesi sia Michele che Giorgio erano alle prese con il Covid. Proprio la malattia ha impedito a Michele di partecipare alle qualificazioni olimpiche, se no chissà come sarebbe andata a finire.

Grande impresa anche per Thomas Ceccon, argento nei 200 misti e nuovo primato nazionale, una disciplina dove l’Italia non raggiungeva il podio da 16 anni, cedendo il passo solo al grande favorito, nonchè campione uscente Andreas Vazaios. Prima medaglia individuale per Thomas. Buona anche la prestazione di Francesca Fangio, bronzo nei 200 rana femminili che si aggiungono alla doppietta di Simona Quadarella e Martina Rita Caramignoli (argento e bronzo nei 1500 stile), fanno salire a quota 21 le medaglie azzurre. Silvia Scalia, invece, non ce l’ha fatta: non è bastato infrangere il record italiano nei 50 dorso per salire sul podio ma la grande impresa resta. Non ce l’ha fatta neanche Simona Quadarella, regina degli 800 stile libero che questa volta si deve accontentare di un comunque ottimo argento. Stesso discorso per Gregorio Paltrinieri che avrebbe voluto difendere i titoli conquistati nella 1500 metri del 2012, 2015 e 2019 ma purtroppo si è dovuto arrendere al cospetto del tedesco Florian Wellbrock. L’azzurro gli ha tenuto testa per il primo chilometro ma poi ha dovuto cedere il passo al teutonico.

In queste giornate di festa dello sport, all’Aquatic Palace echeggia ancora il canto degli italiani.

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Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo