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EMERGENCY: LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI MONIKA BULAJ DAL 9 AL 22 MAGGIO A MILANO

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA

9 – 22 MAGGIO 

“ALL’OMBRA DEL BAOBAB” 

EMERGENCY E LA BELLEZZA DELLA CURA 

LA MOSTRA FOTOGRAFICA CON GLI SCATTI DI MONIKA BULAJ  

A CASA EMERGENCY IN VIA SANTA CROCE 19, MILANO 

Dall’Atlantico, passando per il Lago Vittoria, fino al Mar Rosso: una traversata dell’Africa in orizzontale, lungo la catena degli ospedali di EMERGENCY, dove lavorano medici, chirurghi, tecnici, infermieri, anestesisti, radiologi, amministratori, giardinieri…  

Sono loro i protagonisti della mostra fotografica “All’ombra del Baobab” della fotogiornalista e reporter Monika Bulaj che si terrà dal 9 al 22 maggio a Milano presso Casa EMERGENCY e nel corso adiacente di via Santa Croce. L’esposizione sarà ad accesso libero e aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 12.00 alle ore 19.00, mentre sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00. 

Gli scatti di Monika Bulaj in Sierra Leone, Uganda, Sudan raccontano le storie di sfide quotidiane e talvolta di sconfitte, di disgrazie endemiche e urgenze prevedibili.  

“In questo reportage racconto storie come quella di Aisha, dall’esofago bruciato dalla soda caustica, che insegna a nutrirsi ai bambini, vittime come lei, di un progetto per le madri delle bidonville, disegnato a tavolino in Europa: la produzione del sapone con un ‘veleno a portata di mano’. – dichiara la fotoreporter Monika Bulaj – Sfide come quella del viaggio trans africano di Aminata per sostituire le valvole del cuore minato da un’infezione da streptococco non curata. E, ancora, la rinascita di Ibrahim in Sud Darfur, dopo l’ennesima trasfusione dovuta all’anemia falciforme, la spietata risposta a una continua esposizione alla malaria.”  

Il reportage di Monika Bulaj è anche un viaggio attraverso i progetti dell’ANME (African Network of Medical Excellence), la rete sanitaria d’eccellenza di EMERGENCY nata con l’obiettivo di costruire Centri medici d’eccellenza gratuiti in tutta l’Africa. 

Della rete di EMERGENCY nel continente africano fanno parte il Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum, in Sudan, e il Centro di chirurgia pediatrica di Entebbe, progettato da Renzo Piano in Uganda. In questi ospedali afferiscono gratuitamente da tutto il continente pazienti con patologie specifiche che troverebbero difficilmente cura in Africa. 

Le attività del Centro pediatrico di Port Sudan e del Centro pediatrico di Mayo sono co-finanziate da Unione Europea, mentre le attività del Centro chirurgico di Goderich sono co-finanziate dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. L’esposizione a Casa EMERGENCY è stata organizzata grazie al contributo tecnico di FUJIFILM Italia. Le fotografie in mostra sono stampate su carta fotografica Fujifilm Original Photo Paper.

Per entrare a Casa EMERGENCY sarà necessario essere muniti di certificazione Greenpass e mascherina FFP2 secondo le attuali norme anti Covid-19 vigenti. 

Monika Bulaj è una pluripremiata fotogiornalista e reporter alla sua seconda collaborazione con EMERGENCY, dopo la rassegna fotografica Nur Afghan Diaries a Brescia, nel 2021. Bulaj è anche autrice di numerosi libri reportage e ha pubblicato per testate di grande rilevanza internazionale: National Geographic, The New York Times, TIME, Al Jazeera e The Guardian. Il suo reportage Haiti degli spiriti ha rappresentato La Repubblica nella sezione Daily Press per il Visa d’Or a Perpignan nel 2015. 

EMERGENCY ONG Onlus è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Con oltre 60 progetti attivi in 19 paesi, l’associazione ha curato più di 12 milioni di persone in tutto il mondo. 

EMERGENCY ONG Onlus

è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure

medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità

alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

Da allora EMERGENCY ha curato oltre 11 milioni di persone, una ogni minuto.

EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Il lavoro di EMERGENCY è possibile grazie al contributo di privati cittadini,

aziende, fondazioni, enti internazionali e alcuni dei governi dei Paesi

dove lavoriamo, che hanno deciso di sostenere il nostro intervento.